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Poesie di Alda Merini | |||
about poesie di Alda Merini
"Bambini" di Alda Merini Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia legalo con l'intelligenza del cuore. Vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventà una pianta che ti coprirà con le sue foglie. Fa delle tue mani due bianche colombe e portino la pace ovunque e l'ordine delle cose. Ma prima di imparare a scrivere guardati nell'acqua del sentimento.
altri linka blog Alda Merini alp colfavoredellenebbie maqrolldeibattelli padule sindbad skipper246 spesultimadea tigro blog archivio febbraio 2004 gennaio 2004 counter visitato *loading* volte "La vera misura dell'uomo è la pace" da Aforismi di Alda Merini |
mercoledì, febbraio 18, 2004 Se qualcuno cercasse di capire il tuo sguardo Poeta difenditi con ferocia: il tuo sguardo son cento sguardi che ahimè ti hanno guardato
tremando.
Alda Merini
domenica, febbraio 15, 2004 Bambino
Ho le stigmate e da sempre, lunedì, febbraio 09, 2004
giovedì, febbraio 05, 2004 Non avessi sperato in te e nel fatto che non sei un poeta di solo amore tu che continui a dirmi che verrai domani e non capisci che per me il domani e' gia' passato...
Alda Merini domenica, gennaio 25, 2004 (...) Riottosa a ogni tipo di amore sei entrato tu a invadere il mio silenzio e non so dove tu abbia visto le mie carni per desiderarle tanto. E non so perché tu abbia avuto il mio corpo per poi andartene con il grido dell'ultima morte. Se mi avessi strappato il cuore o tolto l'unico arto che mi fa male o scollato le mie giunture non avrei sofferto tanto come quando tu un giorno insperato mi hai tolto la pelle dell'anima. Alda Merini venerdì, gennaio 23, 2004 Amami, e nel ricordo prendi la fionda antica e battimi i capelli.Mi vedrai crescere nera come la foresta dell'Amazzonia, ma se scosti i miei rami vedrai nella mia lingua uccelli variopinti e paradisi terrestri. Allora non pregare il Signore, perché la dovizia del mio canto io l'ho rubata a lui in un giorno di distrazione. Alda Merini
Chi ha paura della morte si offenda.La morte è una riviera musicale, il seno curvo della donna amata.Non c'è spazio tra l'uomo e la sua morte.Soltanto il batticuore di un nemico che ride al suo passaggio. Alda Merini lunedì, gennaio 19, 2004 Ascolta, il passo breve delle cose - assai più breve delle tue finestre - quel respiro che esce dal tuo sguardo chiama un nome immediato: la tua donna. E' fatta di ombra e ciclamini, ti chiede il tuo mistero e tu non lo sai dare. Con le mani sfiori profili di una lunga serie di segni che si chiamano rime. Sotto, credi, c'è presenza vera di foglie; un incredibile cammino che diventa una meta di coraggio. di Alda Merini Solo una mano d'angelo di Alda Merini Solo un mano d'angelo intatta di sè, del suo amore per sè, potrebbe offrirmi la concavità del suo palmo perché vi riversi il mio pianto. La mano dell'uomo vivente è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri, è troppo ricolma di vita e di plasma di vita! Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi per il tranquillo pianto del proprio fratello! E dunque, soltanto una mano di angelo bianco dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa. |